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Notizie Aggiornamenti e Novità


Notizia 01/12/2017

E' arrivato Dicembre : inizia il conto alla rovescia...


....No, non lasciatevi confondere : non stiamo certo parlando del calendario dell'avvento o del calcolo di quanto manca ai giorni di festa, ma del conto alla rovescia relativo al Periodo d'imposta 2012 (2011 in caso di dichiarazione omessa).
Ricordiamo, infatti, che entro il 31.12.2017, come negli anni precedenti, l'Amministrazione Finanziaria ha tempo per notificare gli avvisi di accertamento relativi ai periodi di imposta precedenti, dopodiche' decade dall'azione accertatrice e quel periodo d'imposta puo' considerarsi chiuso.
Cogliamo l'occasione per ricordare, inoltre, la modifica, introdotta dalla Legge 208/2015 (c.d.Legge di Stabilità per il 2016), che ha profondamente modificato la disciplina relativa ai termini di accertamento nel settore delle II.DD. e dell'Iva, con decorrenza dal periodo di imposta 2016.

In particolare abbiamo assistito ad un allungamento dei termini, che sono passati dal 31 Dicembre del 4° anno successivo a quello di
presentazione della dichiarazione al 31 Dicembre del 5° anno successivo, fermo restando il raddoppio dei termini in caso di violazione che comporti l'obbligo di denuncia, ai sensi dell'art. 331 c.p.p., per uno dei reati previsti dal D.Lgs. 10.03.2000, n. 74. Inoltre la Legge ha previsto che, in caso di omessa dichiarazione, il termine sia allungato, invece che di 1 anno, come previsto dalla vecchia disciplina, di 2 anni. Gli effetti delle modifiche si "apprezzeranno" tra un po' : il 2016, come detto, sara' il primo periodo d'imposta che soggiacera' alla nuova disciplina, e per la decadenza dell'azione accertatrice occorrera' attendere il 31.12.2022, in caso di dichiarazione presentata, e il 31.12.2024, in caso di dichiarazione omessa.

Comunque, diamo il via al conto alla rovescia : il 31 Dicembre e' vicino!






Notizia 26/09/2017

Dati fatture nel caos? Non c'e' problema : arriva la proroga della proroga...


"Il servizio web e' temporaneamente sospeso per manutenzione". Questa la scritta che campeggia sul sito dell'Agenzia delle Entrate alla scadenza del primo invio del cosidetto Spesometro, che ricordiamo essere la "Comunicazione Art.21", cioe' la comunicazione dei dati delle fatture emesse/ricevute relative al primo semestre 2017, la cui scadenza era gia' stata prorogata dal 16 al 28 settembre.
L' Agenzia delle Entrate, con una nota, ha comunicato che il termine per l' invio dei dati sulle fatture e' stato prorogato al prossimo 5 ottobre. Questo a causa dei problemi tecnici al sistema on line " Fatture e Corrispettivi " che era risultato inaccessibile dalla serata di venerdi' 22. Nella nota l' Agenzia informa che il servizio sara' nuovamente disponibile dalla mattina di oggi, martedi' 26, ad eccezione di alcune funzionalita':
1) modifica dei dati fattura attraverso interfaccia web;
2) la visualizzazione delle notifiche di esito delle sole fatture elettroniche, delle comunicazioni trimestrali IVA e quelle relative ai corrispettivi;
3) la precompilazione dei dati all' interno della funzionalita' di generazione dati fattura.
Restano comunque attivi tutti gli altri canali di trasmissione attraverso software gestionali.





Notizia 20/09/2017

Superammortamento e Bonus Alberghi : L'Agenzia chiarisce la cumulabilita'


Con una Risoluzione, tanto attesa quanto ben accetta, l'Agenzia delle Entrate e' intervenuta, chiarendo, una volta per tutte, la cumulabilita' del c.d. Bonus Alberghi Ristrutturazioni con l'applicazione del c.d. superammortamento.
La Risoluzione Nr 118/e dello scorso 15 Settembre, emanata dall'Agenzia perche' necessaria per via dei dubbi interpretativi sorti in merito
al dettato normativo dell'articolo 3, comma 3, del Decreto Interministeriale 7.05.2015, ha spazzato via in maniera definitiva il dubbio circa la possibilita' di usufruire contemporaneamente sia del credito d'imposta sulla riqualificazione delle strutture ricettive sia del superammortamento.
Riguardo al credito d'imposta, ricordiamo che e' pari al 30% delle spese sostenute nel triennio 2014-2016 (poi esteso anche al biennio 2017-2018) per interventi di ristrutturazione edilizia, di eliminazione delle barriere architettoniche e di incremento dell'efficienza energetica nonche' per l'acquisto di mobili e componenti di arredo, credito da utilizzare in compensazione su F24 e soggetto al c.d. click-day. L'intervento e' da considerare come importante sia a livello generale, perche' favorisce la ripresa del settore edile, sia a livello settoriale, perche' nell'ambito delle strutture ricettive risulta sempre importante la manutenzione costante degli immobili e il loro ammodernamento.
Il superammortamento consiste invece nell'aumento della base di calcolo del 40%, che comporta che a fronte di un investimento di ad es. Euro 10.000, il costo deducibile per l'azienda sia pari a Euro 14.000.

L'Agenzia delle Entrate, nella Risoluzione citata, ha dichiarato che, mentre il Superammortamento e' da considerare come uno strumento di incentivazione degli investimenti diretti al rinnovo del parco beni strumentali, con fini di riduzione dei costi e aumento della produttivita' delle aziende, e dispiega effetti solo nel campo delle Imposte sul Reddito, il Bonus Alberghi costituisce un contributo pubblico concesso nella forma di credito d'imposta, con il preciso fine di ridurre i versamenti relativi ai debiti fiscali e previdenziali, sostenendo l'iniziativa delle strutture ricettive di riqualificarsi.
In conclusione, ha affermato l'Agenzia, i due strumenti perseguono finalita' del tutto differenti, tali da non consentire di ritenere le due agevolazioni alternative tra loro, sebbene le spese ammissibili alle stesse possano incidentalmente coincidere, e ammettendo chiaramente che ci possa essere l'utilizzo delle due agevolazioni riferite alla stessa spesa agevolabile.

Il risultato : davvero una buona notizia per gli alberghi e una occasione di investimento da sfruttare appieno.




Notizia 01/09/2017

Legge annuale per la concorrenza : finalmente l'Italia adempie. Cosa buona per le aziende ?


L'Unione Europea doveva essere uno spazio unico dove persone, merci, prodotti e servizi devono poter circolare liberamente.
Polemiche sul suo funzionamento a parte e tralasciando Brexit e exit di altri paesi, era prevista, sin dall'ormai lontano 2009, l'emanazione di una Legge annuale per il Mercato e la Concorrenza, che avrebbe dovuto prevedere, anno per anno, misure, interventi, aggiustamenti, per consentire, da un lato, la rimozione di ostacoli regolatori all'apertura dei mercati, e, dall'altro, la promozione della concorrenza, garantendo, al contempo, i diritti dei "consumatori" europei.
Com'e', come non e', a distanza di appena otto anni l'Italia finalmente si e' adeguata, varando la prima legge annuale.
Ma vediamo cosa prevede per aziende e cittadini (consumatori).

La novita' sicuramente piu' importante, anche perche' attesa da molto tempo, e' stata la c.d. apertura al capitale per le Farmacie private : prima le Farmacie potevano essere o ditte individuali o societa' di persone (SNC o SAS), ora le societa' di capitali possono detenere la titolarita' dell'esercizio della farmacia privata e della relative autorizzazioni.
Sul piano dei requisiti soggettivi di partecipazione alla societa', in passato doveva trattarsi solo di Farmacisti iscritti all'albo (della provincia in cui ha sede la societa') e in possesso del requisito dell'idoneita', ora non tale requisito non e' piu' richiesto, fermo restando che la gestione della farmacia sia l'oggetto esclusivo della societa'. Conclude la normativa l'individuazione di specifiche previsioni di incompatibilita' alla partecipazione alla societa' con qualsiasi altra attivita' svolta nel settore della produzione e informazione scientifica del farmaco, nonche' con l'esercizio della professione medica, confermando la fissata incompatibilita' con la posizione di titolare, gestore provvisorio, direttore o collaboratore di altra farmacia e con qualsiasi rapporto di lavoro pubblico e privato.
Nel settore la modifica era attesa e discussa da tempo, con, da un lato, le aziende farmaceutiche anche straniere interessate ad entrare nel mercato, e, dall'altro, i Farmacisti preoccupati di non poter mantenere la propria professionalita' ed indipendenza. Gia' nei prossimi mesi si inizieranno a vedere i primi cambiamenti.

Altra novita', che riguarda un po' tutti, imprese e consumatori, e' quella relativa alle polizze assicurative accessorie a contratti di finanziamento e a mutui : si prevede una maggiore trasparenza poiche', se da un lato non e' piu' previsto l'obbligo per gli intermediari di sottoporre al cliente almeno due preventivi (di due differenti gruppi assicurativi non riconducibili alle banche, agli istituti di credito e agli intermediari finanziari stessi), dall'altro si dispone che essi siano tenuti ad accettare, senza variare le condizioni offerte per l'erogazione del credito, la polizza che il cliente presenta o reperisce sul mercato.

Sul tema della notificazione degli Atti Giudiziari e delle multe stradali, Poste Italiane perde l'esclusiva, aprendosi la strada per altri competitor.

Le altre misure riguardano :
1) La concorrenza e la trasparenza nell'attivita' notarile
2) L'obbligo di preventivo da parte dei professionisti
3) Maggiore concorrenzialita' nell'ambito della professione forense, con l'ammissione dell'esercizio in forma societaria della professione legale da parte di societa' di persone, di capitali e di cooperative, iscritte in una sezione speciale dell'Albo
4) La conferma della possibilita', per le Societa' di Ingegneria, di firmare contratti con soggetti privati
5) La definizione del Leasing Finanziario, con regolamentazione delle ipotesi di inadempimento e fallimento del conduttore
6) Riconosciuta agli agrotecnici dell'abilitazione a compiere, in materia catastale, gli atti di aggiornamento geometrico

Chiudono la rassegna le misure relative ai distributori di carburante e, infine, la delega, rilasciata al Governo, di intervenire, con Decreto, sull'annosa e controversa questione taxi/NCC.

Tante nuove buone nuove ? Ai posteri l'ardua sentenza.




Notizia 26/07/2017

Reddito d'impresa: e' arrivata la miniproproga


Slitta il termine ultimo per il versamento delle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi per i titolari di reddito d'impresa, compresi i soci titolari di reddito derivante da partecipazione in societa'. Con un giorno di ritardo sulla scadenza, infatti, il MEF ha accolto la richiesta del Consiglio Nazionale dei Commercialisti e ha comunicato che il termine per effettuare i versamenti relativi al periodo di imposta 2016 e per il versamento del primo acconto 2017 e' stato differito dal 30 giugno al 20 luglio 2017.
Chi ha gia' effettuato il versamento con la maggiorazione dello 0,40%, prima dell'entrata in vigore della proroga, potra' recuperare l'importo della stessa non piu' dovuto. La maggiorazione dello 0,40% restera' applicabile agli stessi versamenti che saranno effettuati tra il 21 luglio e il 21 agosto 2017.
Restano esclusi dalla proroga i professionisti e i contribuenti non titolari di reddito d’impresa, mentre nulla e' specificato relativamente al versamento IRAP che potrebbe, come gia' accaduto in passato, seguire la stessa proroga.

A breve, inoltre, si attende conferma delle proroghe delle scadenze dell'invio della Comunicazione IVA per le Fatture Emesse e Ricevute (che per i primi due trimestri saranno accorpate in un' unica soluzione) e del 770/2017, annunciate dal Vice Ministro Casero ai rappresentanti dell' Ordine di Commercialisti nell'incontro della scorsa settimana.
Per l'invio della Comunicazione IVA la prima scadenza prevista e' per il prossimo 18 settembre; e' stata fatta richiesta di rinvio a seguito della modifica delle modalita' di invio dei dati (che dovranno passare dal canale "fatture e corrispettivi" dell' Agenzia delle Entrate, e non piu' per Entratel Desktop Telematico) che richiedera' tempi piu' lunghi per l' adeguamento del software.
Per il 770, la richiesta di proroga e' dovuta al fatto che l'originaria scadenza del 31 luglio si colloca in mezzo ad altre scadenze fiscali; inoltre i dati in esso inseriti sono stati gia' inviati all' Agenzia delle Entrate con la Certificazione Unica, creando in questo modo una duplicazione degli adempimenti.

Il prossimo 31 luglio scade inoltre il termine entro il quale effettuare il pagamento della prima o unica rata della rottamazione delle cartelle. Il Ministero Economia e Finanze sta studiando un Decreto che sposterebbe la scadenza delle adesioni alla fine del mese di settembre (il 2 ottobre, essendo il 30 settembre un sabato).
Si auspica che il decreto in questione possa uniformare anche i termini delle dichiarazioni dei redditi.





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